Caratteristiche socio-economiche della comunità
Lo spazio in cui l’Istituto Comprensivo opera è esteso al territorio dei Comuni di Corleto e Guardia Perticara. L’economia, alquanto instabile, è caratterizzata da attività agro-pastorali, di poche aziende agricole a conduzione familiare e di pochissime attività artigianali, alcune delle quali si sono ultimamente sviluppate nella valle del Sauro.
Una parte della popolazione attiva è composta da professionisti, operai, addetti ai servizi o comunque impiegati nel settore terziario.
Sono presenti poche imprese edili che assorbono per lo più manovalanza generica. E’ abbastanza alto il tasso di disoccupazione e la dipendenza da redditi di sopravvivenza assicurati da vari tipi di pensioni.
Alcune mamme casalinghe, per aiutare l’economia familiare, vivono di lavori stagionali recandosi a Policoro, Scanzano e sulla costa ionica in aziende agricole e sottoponendosi a duri sacrifici; c’è un discreto numero di madri, che, lavorando per un certo periodo nei cantieri forestali, riesce a provvedere ai contributi pensionistici e all’assistenza medica. Altre mamme sono impegnate nei lavori socialmente utili, attività alquanto precaria.
In questo ultimo decennio la popolazione è invecchiata. Da sottolineare il continuo esodo di molte famiglie dai due paesi in cerca di forme di lavoro più stabile o in cerca di centri che offrono ai figli migliori garanzie per la continuità degli studi e la ricerca di un lavoro. Sono poche le famiglie giovani; diminuisce la popolazione scolastica e crescono fenomeni di disagio, insieme con atteggiamenti di insofferenza e di apatia, soprattutto nei giovani. Sono presenti anche fenomeni di dipendenza dall’alcool.
Le strutture per l’organizzazione della vita sociale (i servizi) non sono del tutto adeguate, mancano impianti per lo sport e per il tempo libero, solo da poco è stata aperta la ludoteca a Corleto, a Guardia sta per essere realizzata.
Nell’ambito dei due comuni sono presenti aggregazioni facenti capo a: partiti politici, associazioni sportive-ricreative, associazioni di pubblica assistenza, biblioteca comunale, bar, circoli, strada, come luoghi di ritrovo.Il livello medio di istruzione dei due paesi risente delle difficoltà insite nelle zone di montagna a proseguire gli studi verso i livelli più alti, per le difficoltà viarie verso Potenza, sede Universitaria regionale.
La popolazione è eterogenea sotto il profilo economico, sociale, culturale e religioso, con livelli medio-bassi. I valori della cultura dominanti sono quelli imposti dalla società dei consumi. La popolazione scolastica presenta un buon grado di socializzazione con qualche raro svantaggio etico-relazionale.
Sono quasi assenti i casi di evasione o di irregolare frequenza, pur essendo elevati il numero dei casi di dispersione scolastica. La maggior parte degli alunni continua positivamente le successive esperienze scolastiche; una consistente fascia si caratterizza per problemi di apprendimento e per un’acquisizione di competenze e capacità di formazione, soprattutto a causa degli svantaggi socio-culturali della famiglia di origine.
Nell’ambiente si evidenziano segni di povertà culturale abbastanza diffusa, nonostante esistano delle differenziazioni tra le diverse realtà.
SITUAZIONE SOCIO-DEMOGRAFICA
- Popolazione residente
Corleto P. N° 2773
Guardia P. N° 669
Le richieste del sociale: le aspettative delle famiglie
Le famiglie chiedono alla scuola di trattenere i figli il più possibile nell’ambiente scolastico, quindi un orario lungo. Chiedono inoltre, che i figli svolgano attività diverse, viaggi d’istruzione, mostre, teatro, attività sportive.
Desiderano anche di essere aiutate a fare i genitori, quindi emerge il bisogno di una loro formazione. Per i figli chiedono una preparazione culturale e sociale solida, la capacità di acquisire una flessibilità che permetta loro di adeguarsi ai repentini cambiamenti della società di oggi senza eccessive difficoltà.
Ci si aspetta ancora dalla scuola che essa contribuisca alla riscoperta dei valori più genuini della nostra terra e della nostra migliore tradizione e che ogni alunno cresca nel rispetto della propria vita e di quella degli altri.
Anche la riforma per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria mette in primo piano l’alunno come persona, che deve poter trovare nella scuola la risposta alle sue specifiche esigenze. Lo stesso alunno va guidato e motivato nell’assunzione di responsabilità in ordine ai compiti di apprendimento e alla progressiva costruzione di un proprio progetto di vita (vedi P. E. Cu. P.)
I ragazzi, dopo la scuola secondaria di 1° grado, si iscrivono al locale Istituto Tecnico Industriale per comodità e risparmio e al Liceo Scientifico di Sant’Arcangelo, qualcuno a quello di Laurenzana; in pochi si iscrivono ad Istituti Superiori dei paesi della Val D’Agri, come Moliterno, per conseguire il diploma di Ragioniere o Geometra e Sant’Arcangelo, per quello di Perito agrario; qualcuno sceglie l’Istituto Alberghiero di Potenza dove risiede con il pagamento di una modica retta.
I rappresentanti del territorio si aspettano dalla scuola collaborazione e impegno per l’educazione religiosa, l’educazione ambientale, l’educazione alla cittadinanza, alla legalità e alla salute.
I bisogni formativi degli alunni
La maggior parte dei nostri alunni vive, nei due paesi, una vita serena e sereno è anche il rapporto con la vita scolastica.
La scuola riempie molto del tempo della loro giornata; si ritrovano, soprattutto i maschietti, a giocare insieme in alcuni spazi aperti e nelle sale-giochi del paese o a passeggiare per le vie del centro. Anche i bambini piccoli avrebbero bisogno di uno spazio verde custodito.
Sono presenti nel territorio scuole private di musica, di danza e di calcio e una palestra, frequentate da un buon gruppo di alunni.
Alcuni partecipano alle proposte ed attività di altre agenzie educative: il catechismo, incontri nelle sedi di varie associazioni, quali associazioni sportive, associazioni culturali, Azione Cattolica, Umana Dimora, Endas, La Fenice.
In generale c’è un maggiore benessere economico, maggiori possibilità potenziali di sviluppo personale, maggiori stimoli culturali e maggiori informazioni a disposizione dei ragazzi, per cui emerge il bisogno di guidarli ad andare all’essenziale delle cose ed a cercare ciò che veramente è utile per la propria crescita.
Anche nel nostro ambiente le famiglie sono cambiate, talvolta sembrano incapaci di dare regole precise e di stabilire percorsi sicuri di riferimento; alcune volte tendono ad eliminare i momenti difficili dal percorso di crescita dei figli e tentano di spianare la via con la conseguenza di crescere ragazzi fragili, insicuri nell’incontro/scontro con ogni difficoltà e impaccio cognitivo.
Qualche difficoltà c’è anche nel rapporto con la televisione e i media, strumenti di crescita e di sviluppo sì, ma nello stesso tempo condizionanti per quanto riguarda i valori, i comportamenti, il conformismo sociale.
Siamo sicuri che anche da noi ci si può imbattere in molteplici pericoli derivanti da internet e dalla televisione: l’esaltazione della violenza e della crudeltà, la disinformazione e l’istigazione all’odio, la pubblicità scorretta. In questo senso genitori e insegnanti rappresentano la prima linea nella difesa dei minori soprattutto on-line.
Emerge anche il bisogno di essere più vigili e sensibili allo sviluppo di una coscienza ecologica, per promuovere la difesa e il miglioramento delle nostre risorse naturali e umane, ricordando che l’ambiente è patrimonio di tutti. Si tratta insomma, di educare al rispetto delle regole, delle persone e delle cose proprie e di quelle che appartengono alla comunità, per questo le famiglie e la scuola devono collaborare.
Nell’ultimo anno della secondaria di 1° grado, gli alunni chiedono di essere orientati e guidati ad approfondire il proprio rapporto col mondo e la vita.
Inoltre dalle indagini fatte tra gli alunni di 5^ e 3^ media è risultato emergente il bisogno di avere una palestra attrezzata, per l’esercizio fisico, e di voler compiere varie attività di laboratorio (informatica, musica, scienze). Essi chiedono, infine, di essere valorizzati nelle loro abilità e di essere aiutati a sviluppare le loro effettive possibilità e inclinazioni per meglio essere orientati nelle scelte di vita e anche nel lavoro.
Per molti è necessario che gli insegnanti spieghino bene, li aiutino e diano loro fiducia.
I genitori, negli incontri di gennaio per l’organizzazione dell’anno successivo, hanno espresso il loro parere circa la scelta delle attività facoltative da attivare nelle scuole dell’Istituto, secondo le possibilità delle risorse.
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