Progettazione dei Piani di Studio personalizzati
La normativa sulla riforma ha fatto ricorso al concetto di competenza intesa come capacità dell’alunno di vivere da persona libera, impegnata a conoscere, capire, a risolvere problemi reali, interpretare e progettare il mondo, perciò si realizzeranno dei percorsi che utilizzeranno esperienze di vita, sia recuperandole dall’esperienza spontanea dell’alunno, sia proponendone di nuove.
La prospettiva metodologica problematica e critica che s’intende realizzare genera un piano di lavoro privo di rigidezza, aperto, flessibile, atto a realizzare percorsi che prevedono la personalizzazione dell’intervento didattico.
La strutturazione dei Piani Personalizzati comporterà per i docenti la formulazione di Obiettivi Formativi adatti e significativi per gli alunni, in sintonia con il P.E.Cu.P, le Indicazioni , il P.O.F e la P.E.
Nei P.S.P confluirà l’insieme delle UA, costituite dai contributi formativi delle discipline, dalle attività di classe, di laboratorio e delle educazioni.
Inoltre, il progetto didattico educativo da una base unitaria disciplinare passerà, gradualmente alla definizione di ambiti disciplinari sempre più differenziati e quindi alle discipline.
L’unità di apprendimento sarà costruita, partendo da un bisogno formativo dell’alunno al quale si risponderà individuando gli OSA tratti dalle discipline, che diventano così funzionali alla risposta di problemi. In tal modo i docenti progetteranno, periodicamente, esperienze di insegnamento-apprendimento determinando gli obiettivi formativi, le attività, i metodi, i tempi, gli spazi, i mezzi, le modalità di verifica, le attività di recupero e sostegno.
Ogni docente individuerà il proprio percorso didattico che concorrerà alla costruzione dell’UA.
La verifica degli standard e dei livelli di apprendimento degli obiettivi formativi, sarà realizzata mediante strumenti di tipo quantitativo (test, questionari, prove aperte,…). Al termine del percorso progettato sarà proposto agli alunni il compito unitario in situazione attraverso il quale si manifesteranno le competenze personali maturate da ciascuno.
Saranno poi indicate anche le modalità di raccolta della documentazione per il portfolio.
Gli elementi del curricolo implicito relativo alla crescita degli alunni, in relazione alle capacità comunicative, di relazione, di decisione saranno sviluppati con la sorveglianza sistematica dei propri atteggiamenti e comportamenti di educatori.
Il curricolo trasversale, che ha come obiettivo quello di aiutare gli alunni ad “imparare ad imparare”, viene sviluppato con un adeguato supporto all’alunno per la costruzione del metodo di studio.
Infine, ogni insegnamento-apprendimento sarà progettato alla luce degli obiettivi della Convivenza civile, che sono alla base e trasversali ad ogni attività, in quanto la convivenza civile viene promossa attraverso l’incontro con tutti i contenuti disciplinari e la loro interiorizzazione.
Progettazione Curricolare
Il Curricolo traccia il percorso formativo dell’Istituto. In esso s’intrecciano la socializzazione, l’apprendimento, il versante cognitivo, il versante relazionale, le esigenze dei saperi e quelle dei valori.
La nostra scuola, dopo aver concertato indicazioni utili alla stesura del Piano dell’offerta formativa, con le altre agenzie educative del territorio (famiglie, Enti Locali, Associazioni, ecc.), indica le scelte che caratterizzeranno la propria offerta formativa.
Le attività ordinarie, definite entro il curricolo esplicito, comprendono lo studio delle varie discipline previste dalle Indicazioni e dalle Raccomandazioni per la scuola dell’infanzia, per la scuola primaria e per la scuola secondaria di 1° grado con:
- Lezioni frontali con esperienza diretta o mediata, discussione, verbalizzazione (Bruner)
- Lavori di gruppo
- Mutuo insegnamento (tutoring tra pari)
- Laboratori
- Angoli
- Lavori individuali (potenziamento e valorizzazione delle eccellenze)
- Recupero
- Sostegno
- Intervento di esperti
- Uscite didattiche
- Visite guidate
- Viaggi d’istruzione.
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